Questa la domanda con la quale l’attore Giulio Corso chiude l’intervista con Rino Scebba a Radio Jasper alla vigilia della messa in scena di Elettra 1944, secondo appuntamento del Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2026.

Il dramma, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, ripropone una rivisitazione in chiave moderna della tragedia greca, Elettra. L’ambientazione è a Roma nel 1944 in una città occupata dai nazifascisti all’interno di una famiglia dilaniata da forti contrasti interni.

Spettacolo molto bello, intenso e ben recitato da tutti gli interpreti. Nonostante le due ore di durata tiene lo spettatore coinvolto. BRAVI